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Lunedì 12 Maggio 2003
Escursione bellissima: la Lagon Bleu. E’ una laguna all’interno della laguna, circondata da piccoli motu bassi coronati di palme. L’acqua assume al suo interno una quantità indescrivibile di sfumature chiarissime … sembra talvolta che l’acqua non ci sia e che gli squaletti stiano … volando ! Ovviamente ci sono tantissimi pesci, razze e milioni di squaletti curiosi che ti nuotano intorno alle gambe. Proprio bello. Colori davvero mozzafiato.
Per il pranzo i nostri uomini hanno realizzato stuoie e vassoi intrecciando foglie di palma, hanno preparato sul momento un buonissimo pain-coco, hanno abbattuto tre palmette per prenderne il cuore e farne una deliziosa preziosissima insalata … e poi pesce grigliato, pollo, riso, poisson crud, torta e caffè ! Il tutto accompagnato da musichette e canti. Tutto molto pittoresco. Bello.
E per finire ci hanno fatto rigovernare i piatti in mare … per nutrire gli squaletti, che hanno molto apprezzato. Quando siamo tornati, giusto il tempo di fare una doccia veloce, siamo andati con Francis e Dominique a vedere il passaggio dei delfini. I delfini sono sempre così emozionanti da ammirare, elegantissimi e simpatici allo stesso tempo …
Per la cena sono arrivati altri ospiti; due ragazze francesi, un nonno e l’americano.
Siamo rimasti a parlare sul mare fino alle 9:00 e poi … nanna !
Domani ci aspetta una escursione davvero impegnativa: Les sables roses … Ne torneremo totalmente rincoglioniti !
Sono due ore di barca per andare e due per tornare … e una volta arrivati là, non c’è un filo d’ombra …
Bhe, vedremo ! Danee ci ha detto che è un posto incredibile, bellisssimo e che sembra di arrivare alla fine del mondo. Ci ha convinti tutti e cinque ad andare !
Martedì 13 Maggio 2003
Sono le 8:00 del mattino. Abbiamo fatto una ricca colazione e ora siamo qua davanti, in riva al mare, in attesa di partire per la nostra bella escursione odierna … speriamo solo che la nostra barca oggi abbia almeno un tendalino dove potersi riparare un po’ dal sole … che è già cocente !!!
E’ stata proprio una bella escursione oggi ! Les sables roses non è altro che una grossa striscia di sabbia rosastra collocata in mezzo al niente ! Piatta, contornata di acqua turchese, verde, celeste, blu … invasa dai soliti squaletti ovviamente.
Sembrava un po’ una di quelle piscine artificiali tanto la bellezza di quello scenario era perfetta ! Incredibile.
Siamo stati là ad arrostire per circa due ore, abbiamo fatto snorkeling tra gli squali, qualcuno ha improvvisato una partita di pallone … e poi per il pranzo ci siamo trasferiti su un motu con qualche palmetta, giusto per avere un po’ d’ombra e non finire arrostiti sotto il sole di mezzogiorno !
E’ stata una escursione molto più a carattere “familiare” se paragonata a quella di ieri, e decisamente più selvaggia. Eravamo solo noi cinque, è venuta Glorine, la padrona della nostra pensione, con la sua nipotina, poi strada facendo ha invitato un amico … non c’erano le musichette per intrattenere i turisti … Hanno invece pescato, in quattro e quattr’otto, un sacco di cernie (merou) e Glorine le ha cotte immediatamente sui coralli, le ha pelate in acqua (così intanto si sono anche salate) e servite così, al naturale, da spelluzzicare tutti assieme con le dita ! Divine !!!
La bambina si divertiva un mondo ad attirare gli squaletti agitando in acqua le interiora dei pesci appena pescati … li richiamava e poi gli saltava addosso facendoli scappare via spaventati !
Ro è rimasto sconvolto !!! “Non sono gattini … sono squali questi !!!” Esclamava allucinato.
Bella bella gita, terminata con la ricerca dei delfini nella passe. Ma abbiamo preferito tornare poi ad ammirarli dal punto di ieri. E’ troppo bello … stare lì seduti, in silenzio, attenti, ad aspettare che qualche delfino salti, che faccia una capriola, un tuffo nell’onda … un spettacolo gratuito meraviglioso e nuovo ogni volta.
La tavola stasera era al completo, la cena di Glorine e Maeva ottima come sempre. Abbiamo sentito Michele al telefono, ci ha chiamati in pensione, poi siamo usciti e siamo rimasti sotto le stelle a fare quattro chiacchiere nella penombra, in riva al mare … alle 20:15 eravamo già tutti pronti per andare a dormire, cotti dal gran sole di oggi.
Mercoledì 14 Maggio 2003
Ore 21:00 …Luna piena a Tikehau !!!
La giornata ha avuto inizio con una bella camminata. Non c’erano bici per tutti da Glorine e allora noi abbiamo avuto la brillante idea di … camminare un po’ !
Camminare senza una meta (tanto c’è una strada sola quindi non c’è molto da scegliere in quanto a mete) sotto il sole cocente di Rangiroa, roba da pazzi ! Ho ancora i piedi doloranti. Avremo camminato per due ore e mezzo, … forse tre, mi sono sembrate almeno quattro … per poi approdare sfiniti alla spiaggetta di sabbia bianca dietro casa, quella dei delfini. C’è una sabbia bellissima, puntinata di rosa e sottile sottile !
A mezzogiorno e un quarto Maeva ci ha accompagnati all’aeroporto. Là ci aspettavano Francis e Dominique per i saluti finali. Sarebbero dovuti ripartire oggi anche loro, ma hanno deciso di restare qua un giorno ancora !
Poi abbiamo incontrato Paul, l’amico di Glorine che è venuto ieri con noi a Les sables roses, un simpatico giovane francese di Briancon - capelli rossi e lentiggini - che fa il prof. al college di Rangiroa, sta qua due anni. Ci siamo intrattenuti anche con lui … tanto il nostro aereo era in grave ritardo.
Nora, della pensione Tematie, qua a Tikehau era ad attenderci con la immancabile collana di fiori e ci ha accompagnati a casa. Un bel bungalow sulla spiaggia, tra gli alberi, proprio di fianco alla sua abitazione.
Praticamante se stai sulla soglia di casa e per caso cade una noce di cocco… ti stende !
Siamo andati subito a cercare i ragazzi sloveni incontrati a Rangi, sapevamo che molto probabilmente sarebbero stati al Tikehau Village, proprio di fianco a noi. Abbiamo quasi bussato a tutti i bungalow e … li abbiamo trovati. Siamo andati a fare il bagno con loro e ci siamo raccontati i rispettivi viaggi …oramai al termine …
Verso le cinque siamo andati a piedi in direzione del villaggio, loro oramai esperti dell’isola ci hanno detto che tutte le sere al tramonto gli uomini si ritrovano per il lancio del giavellotto ! Lanciando delle aste appuntite, da una determinata distanza, devono colpire una noce di cocco issata su un palo alto circa 7 metri … facile no ?!!
L’appuntamento è immancabile. Al calare del sole, la visibilità diminuisce e il gioco finisce … noi ci incamminiamo verso le nostre pensioni. Mentre camminiamo (inevitabilmente al centro della strada, onde evitare noci di cocco in testa in quanto la strada è fiancheggiata da palme da cocco) una signora in macchina si ferma e ci chiede dove siamo diretti, da chi alloggiamo. Ci sorride e ci invita a saltare sul furgoncino … devia e ci accompagna proprio davanti alla soglia di casa ! Mai successa prima una cosa del genere, che qualcuno mi chieda dove sono diretta per offrirmi un passaggio, senza che glielo abbia chiesto !!! Nora ci dice che qui è normale ! Per me è straordinario !!! Un gesto troppo carino, spontaneo e disinteressato … tutto questo sarà anche normale, ma dalle mie parti non capita molto spesso …
La spiaggia qua davanti è illuminata dalla luna. E’ come se fosse giorno, le foglie delle palme brillano, l’acqua è scintillante, argentea e la baietta è splendida. C’è un’atmosfera davvero bellissima, magica.
A tavola è mancata la corrente elettrica, e adesso è andata via di nuovo la luce. Ro dorme ed io sto scrivendo alla fioca luce della nostra torcia, dal letto, sotto la nostra bella zanzariera , accompagnata dal brusio dell’infrangersi delle onde qua davanti e dal rumore del lontano passare di qualche barca di pescatori.
Giovedì 15 Maggio 2003
Sto scrivendo da una spiaggia deserta. Ovunque si guardi non c’è niente e nessuno, solo noi due. E’ surreale. C’è il silenzio più assoluto, rotto solo dal vento e dall’infrangersi delle onde sulla barriera.
Qua tutto è selvaggio, sembra un po’ un’isola fantasma. L’atmosfera è rilassata e forse un po’ decadente.
Si respira la vera quiete, la pace. E’ una sensazione incredibile. Il niente… a parte Rossano che non sta zitto un minuto oggi. Forse è meglio se ci rimettiamo in sella alle nostre bici fiammanti … alla ricerca di un’altra spiaggia da invadere.
Proprio bella Tikehau vista così, da soli, alla scoperta del niente. Fermarsi per scattare qualche foto alle case colorate, ai giardini fioriti. Arrampicarsi su qualche palma … e non saper come fare a scendere giù, non perdersi l’evento del giorno: l’arrivo e la partenza dell’aereo. L’aereo arriva e dopo dieci minuti appena riparte. Un’ora prima del suo arrivo il locale adibito ad aeroporto si popola. Arrivano su biciclette, furgoncini, uomini, donne, bambini, accompagnano qualcuno o attendono con collane di fiori, o semplicemente portano qua le loro cose da spedire in città … Si montano le bilance per i bagagli, arriva il camion del pompiere, si posiziona il trattore per caricare le valigie, i contenitori con il pescato diretto al mercato di Papeete, e poi pacchi, pacchetti, piante, pezzi di ricambio per le barche … di tutto ! E poi veloce l’aereo riparte, e ognuno riprende la sua strada, l’unica strada, e scompare nel nulla.
Di nuovo il vuoto, il silenzio, il niente di niente.
Per le due strade che attraversano l’unico villaggio invece passa qualche motorino, qualche bicicletta, pochissimi mezzi a quattro ruote. I cani sono stecchiti sui prati e nelle strade, a pancia in su, sotto il solleone … aspettano il passaggio di qualche malcapitato turista per sbraitargli un po’ contro e fargli prendere un bello spavento … e poi tornano al loro posto ! All’ombra sotto le verande delle case si intravede la gente, le nonne che intrecciano, i bambini che giocano … e tutti coloro che incontri inevitabilmente ti salutano sorridendo e … credo che sotto sotto penseranno … “Ma dove vanno questi con questo caldo ? Cosa cercano ? Cosa pensano di trovare qua ?!”
Cerchiamo la spiaggia dei nostri sogni, cerchiamo i sorrisi della gente, i colori mozzafiato …
Cerchiamo bei ricordi da immagazzinare, e nei quali andarsi a scaldare il cuore nei momenti più grigi, quando fuori fa troppo freddo … cerchiamo nuove esperienze, cerchiamo nuovi orizzonti, nuovi amici, … e non perché tutto quello che abbiamo a casa non ci basta, ma per crescere, per imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, per arricchirsi dentro.
(si, dentro, perché quando torneremo a casa, dopo questa vacanza, saremo poveri, poverissimi … non ci resta altro che sentirsi ricchi dentro! )
Ore 16:00
Siamo tornati alla nostra pensione, ci siamo fatti una bella doccia e ci rendiamo conto che inavvertitamente ci siamo proprio arrostiti oggi.
Abbiamo salutato questa mattina all’aeroporto i ragazzi sloveni, siamo andati a comprare derrate alimentari, abbiamo fatto un bel pic-nic sulla spiaggia deserta, alla vaga ombra di qualche foglia di palma, e ci siamo goduti la bellezza selvaggia di quest’isola .
Ora siamo qua, a casa, Ro legge, io scrivo, … sono finalmente arrivati i nuovi pensionanti e noi siamo un po’ curiosi di vedere chi sono … usciranno dalla stanza prima o poi eh !!!
Ma quante sorprese ci regala questo viaggio !
Stasera prima del tramonto siamo tornati a vedere il lancio del giavellotto, e poi siamo andati fino al molo. Siamo tornati qua che era già buio e siamo andati in riva al mare per goderci la bella luna … che ieri era piena …
Ma la luna non c’era, da nessuna parte nel cielo. Torniamo dopo un po’ e vediamo che finalmente è comparsa, ma se ne vedeva solo un piccolo spicchio in basso. Strano, ci siamo proprio detti, incredibili fasi lunari qua … dobbiamo ricordarci di chiedere di questa cosa a Michele domani se lo chiamiamo !!! Intanto restiamo là, in riva al mare, ma senza continuare a fissare la luna, fino a quando ecco che dopo un po’ escono di casa Nora e Noela sbraitanti ! In tv hanno appena detto che stasera sarebbe stato possibile vedere una eclissi lunare !! Eccola ! Era di fronte ai nostri occhi e noi non ce ne eravamo neppure accorti ! Ce la siamo vista tutta, fino a quando la luna non è tornata a splendere intera, bellissima e scintillante nel cielo stellato. Abbiamo visto anche due stelle cadenti ! … e i desideri da esprimere non mancano mai …
Ma quanto siamo fortunati !
Venerdì 16 Maggio 2003
Ultimo giorno di dolce far niente qui a Tikehau. La giornata è iniziata con un paio d’ore d’amaca … il tempo questa mattina non era dei migliori; gran grigio e gran vento.
Niente bici oggi. Ci siamo incamminati a piedi alla ricerca della spiaggia perfetta. Abbiamo costruito un tavolinetto con i sassi , dotato di sedie eh !! E abbiamo consumato il nostro pic-nic, abbiamo fatto un po’ di bagnetto, raccolto conchiglie, e … a una cert’ora, affaticati da tutte queste attività siamo andati al villaggio per fare approvvigionamento di acqua da bere. Abbiamo camminato ancora, turbando con il nostro passare, il sonno di qualche cane sonnacchioso e … cammina, cammina, cammina siamo finiti sulla solita amaca, davanti alla nostra casetta, a tre passi dal mare.
Il maraamu non ci ha dato tregua oggi, ha soffiato fortissimo tutto il giorno, tanto che Nora ha deciso che era meglio cenare in casa invece che all’aperto come al solito. La sua casa è bellissima. Tutte le decorazioni sono fatte con rami levigati portati dal mare, con conchiglie e stoffe colorate. Nel pavimento c’è una specie di aiola, un foro nelle piastrelle, riempito di sassetti, dal quale si erge un grosso ramo sbiancato dal mare.
I gechi scorrazzano liberi e “parlano” !!! Ma il tocco finale è una amaca piena di cuscini, appesa di fianco al divano, davanti alla tv … Ovviamente non ci sono pareti fatte di mattoni, tutto è chiuso da grandi vetrate scorrevoli e sempre, anche stando dentro casa, si può vedere la laguna, le onde, le palme, la luna …
Ah già ! Quasi dimenticavo. Per onorare la nostra presenza stasera Nora ha cucinato spaghetti ! Condimento mediterraneo, olio d’oliva e basilico ! E noi da buoni italiani, abbiamo gioito ed apprezzato molto.
Sabato 17 Maggio 2003
Ultimo giorno di vacanza … piango già !
Ci siamo svegliati con il richiamo del geco … ho sempre pensato fosse la voce di qualche uccello … questa cosa la dovremo approfondire. Ci documenteremo al rientro.
Comunque alle 7:00 splendeva già il sole, la laguna era scintillante, Noela cantava girando tra i fiori …
Il nostro aereo è partito da Tikehau alle 8:40, quindi abbiamo fatto colazione, abbiamo mangiato l’ultimo pain-coco, che in genere la boulangerie fa il sabato pomeriggio per la domenica, ma visto che oggi a Tikehau c’è la competizione di piroghe, hanno fatto uno strappo alla regola … ed ecco che abbiamo avuto pain-coco al sabato mattina !
Alle 8:15 abbiamo salutato Noela (ricordarsi di fargli gli auguri di compleanno il giorno di Natale) e Nora ci ha caricati sul suo pickuppino per accompagnarci all’aeroporto, immancabilmente agghindati con una bella collana di conchiglie !!
Adesso (ore 17:00) siamo sul lungomare di Papeete in attesa del nostro aereo che ci porterà a casa. Un’orchestrina suona ed intrattiene i tanti turisti qua attorno. Mi chiedo chi sia tutta questa gente, che faccia nella vita … sono turisti come noi ? Non tutti ! E allora, che ci fanno qui ?! Queste belle famigliole bionde con tanti bambini che scorrazzano urlando in bici e con i pattini … E questi qua invece, con la pelle color cioccolato al latte e i tratti polinesiani ?! Sono in vacanza in città ?! O vivono qui ?! E perché questa bella bimba non gioca con tutti gli altri ?!!! E questi due con gli zainoni come i nostri da dove vengono ? Dove vanno ?! Aspettano anche loro il nostro stesso aereo ?!!!
Le roulottes sono già arrivate, e sono già in piena attività, anzi, … odoreremo di maiale arrosto fino a casa ... siamo sottovento !
Abbiamo fatto i turisti a piedi a Papeete oggi.
Appena arrivati, in autobus, siamo andati a Punaauia al museo delle isole dove - altra sorpresa ! - giusto dal 15 di Maggio sono esposti in omaggio a Paul Gauguin, in occasione del centenario della sua morte, alcuni dei suoi dipinti originali.
Sono rimasta sconvolta in autobus, quando essendoci solo posti in piedi, due donne si sono immediatamente strette nei due sedili per farmi entrare a sedere con loro – In genere nei nostri mezzi pubblici nel sedile di fianco si poggia la borsa e si evita accuratamente che qualcuno si sieda evitando lo sguardo di chiunque … no ?!
Poi siamo venuti in città, siamo ovviamente andati a fare shopping al mercato, abbiamo mangiato e poi abbiamo camminato, camminato e camminato … ora siamo a pezzi e … la vacanza è finita. Non siamo ancora riusciti a parlare con Miki, il telefono fa i capricci oggi, ma noi dobbiamo salutarlo prima di partire !!! Stiamo per addormentarci, stecchiti su questa panchina … che qualcuno ci svegli o noi ci facciamo un’altra quindicina di giorni qua !
…ma non potevamo sapere che le sorprese non erano ancora finite per noi ! Questo paese stupendo aveva in serbo un inatteso gran finale !
Abbiamo cenato alle roulottes e verso le 20:00 siamo andati alla stazione dei truck dietro al mercato. Solo noi due i turisti avventurati per le strade buie e semi deserte e … siccome non ci sono molti cartelli o indicazioni precise, chiedevamo strada facendo se ci stavamo dirigendo o no al posto giusto. Arrivati in loco, al capolinea, prima di attendere invano, abbiamo chiesto se fosse proprio quella la fermata dei truck a due signori che stavano uscendo dal ristorante di fronte. Hanno confermato, ci hanno salutati e si sono incamminati. Poi però devono averci ripensato, sono tornati da noi e ci hanno detto che era troppo tardi e che molto probabilmente a quell’ora i truck non viaggiano più, ma che loro ci avrebbero accompagnati volentieri all’aeroporto con il loro furgoncino.
Accettiamo al volo ovviamente, strada facendo facciamo benzina e parliamo un po’ … tra le varie cose gli chiedo se abitano su quel lato di costa, nella direzione nella quale stavamo andando !
E loro ci dicono che non abitano da quella parte, ma in città, vicino alla cattedrale, praticamente vicinissimo al ristorante dal quale erano usciti … ma che in ogni caso gli faceva bene fare due passi … per digerire !
Io sconvolta dalla generosità di quel gesto ringrazio calorosamente, sviolino un po’ ma sono davvero sorpresa da questo gesto. Mi chiedo come sia possibile …
Arrivati all’aeroporto scendiamo, ringrazio e ringrazio ancora e intanto questi chissà cosa avranno pensato … “Ma per cosa ? Ma sono scemi ‘sti due qua ?” … e allora scendono anche loro, bisbigliano tra loro, tornano verso la macchina, prendono qualcosa e … ecco che ci mettono al collo due collane di conchiglie, ci baciano, ci abbracciano, ci augurano di poter tornare presto in Polinesia …
Io mi sono commossa alle lacrime, mi commuovo ancora scrivendo e chissà per quanti giorni ancora mi accadrà di trovarmi con gli occhi lucidi ripensando a questo episodio !!! Questo pomeriggio, sulla panchina a Papeete, pensavo che la nostra vacanza fosse già finita, pensavo che ci rimanesse solo da aspettare che il nostro aereo partisse, ma … mai dare niente per scontato, questo è il paese delle sorprese, terra magica, la terra della luce, dei colori e degli spazi …
Ci aspettava un gran finale di altissimo valore !!! A quando il prossimo viaggio in Polinesia ?!!!!

di Irene & Rossano

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