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Da
sei anni vivo in Polinesia e con la mia barca lho girata in
lungo e in largo e, non di rado, in luoghi dove il turismo è
pressoché sconosciuto. Amo questa terra e il suo mare ma
ciò che più mi appaga è il vivere a stretto
contatto con la gente di Polinesia, la sua cultura, la sua storia
e le sue tradizioni e ancor oggi ne continuo a scoprire e leggere
aspetti interessanti. Non amo gli hotel di lusso e le catene alberghiere
perché danno una immagine falsa della vita e della realtà
polinesiana e spesso, la loro stessa ubicazione crea di fatto una
barriera con il territorio e la gente circostante. Preferisco di
gran lunga le pensioni di famiglia, spesso gestite da polinesiani,
sempre più numerose e ben tenute. Questa premessa era dobbligo
per evitare equivoci sul mio concetto di viaggio e quindi fare una
prima selezione di chi vorrà leggere queste righe.
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Il
momento migliore per venire in Polinesia è nellinverno
australe che corrisponde alla nostra estate, è in generale
il periodo più secco e quindi con minore percentuale di umidità
nellaria e minori precipitazioni. La temperatura è
più fresca e si va da un minimo di 22° nella notte ad
un max di 28°/29° durante il giorno. La temperatura è
più fresca poiché in questo periodo cè
quasi sempre vento che viene da Sud-Est, quello che qui chiamano
il Maramù. Essendo noi nellemisfero sud il vento da
sud è fresco. Potrà sembrare lapalissiano ma, non
credo per tutti. Il clima cambia in tutto il mondo quindi non stupitevi
di trovare anche in inverno alcune giornate di pioggia e senza Maramù.
Qui siamo in inverno e quindi le ore di luce sono inferiori a quelle
di buio. A seconda dello scorrere dei mesi il sole sorge mediamente
verso le 6 e tramonta verso le 17,30. La temperatura del mare si
tiene sui 27°/28°, in lagune molto protette anche 3°
o 4° in più. Prevedete quindi un golf per le passeggiate
serali, in particolare se cè vento. Portatevi qualche
repellente per le zanzare e un dopopuntura poiché nelle zone
con vegetazione è facile incontrare zanzare che adorano sangue
occidentale. Per la notte portatevi un fornelletto con pastiglie
o liquido che potrete collegare ad una presa (togliete preventivamente
la spina centrale della terra altrimenti non riuscirete ad utilizzarlo
con le spine francesi). La Polinesia è il paese dellinformalità,
sia per consuetudine che per clima; qui anche i personaggi più
importanti ed in vista vestono semplicemente. Infradito, pantaloncini
e maglietta per luomo e infradito, pareo e maglietta o top
per la donna. Non portate parei nel paese dei parei, lo acquistate
qui e resterà anche un bel ricordo.
La gente di Polinesia è diventata molto religiosa e la maggioranza
è protestante e cattolica, quindi anche se lo tollerano perché
siete turisti, se non siete in spiaggia non andate in giro in costume:
è una forma di rispetto nei loro confronti e saranno ancora
più disponibili. Premesso che la maggior parte dei polinesiani
non fa il bagno in questo periodo poiché è inverno
e lacqua è fredda, difficilmente troverete
una donna polinesiana fare il bagno in costume: quasi sempre con
pantaloncini e maglietta. Se cercate il divertimento serale così
come viene inteso in occidente questo non è il posto giusto.
Si va a letto presto e al levare del sole si è già
in piedi per approfittare della giornata. I negozi aprono alle 6.30
e i caffè o piccole trattorie dove fare colazione a volte
anche prima.
Dimenticate il mito della sessualità polinesiana, esso è
morto laddove sia esistito come tale, con larrivo dei primi
colonizzatori e poi con i missionari. Se
al contrario avete letto della sensualità, della grazia,
della semplicità delle donne polinesiane beh questo è
tutto vero. Vi basterà vedere danzare una qualsiasi polinesiana,
senza distinzione di età, per rendervene conto. Contrariamente
a quanto si può dedurre dalle foto dei depliant patinati
dei tour operator, la Polinesia non è famosa per le sue lunghe
e grandi spiagge bianche ma, bensì, per le sue lagune e il
saper vivere della gente polinesiana. Certo ci sono spiagge ma sono
generalmente piccole con la vegetazione giusto a ridosso e potrete
trovare corallo già a qualche metro dalla riva. Le spiagge
che troverete negli hotel, nel 90% dei casi sono di sabbia riportata
e sottratta alle zone sabbiose della laguna. Nel programmare il
vostro viaggio non puntate a vedere il maggior numero di isole o
atolli altrimenti sarete sempre con una valigia in mano e non coglierete
quasi niente di questo paese. Restate al minimo 3 o 4 giorni nello
stesso posto: come tutte le cose belle e che fanno piacere nella
vita, anche questa, va gustata e non divorata e allora
almeno
ne ricorderete il sapore. La gentilezza, laffabilità,
il sorriso e la disponibilità richiama altrettanto quindi
siatelo nei confronti della gente e vedrete che sarete ripagati
in modo più che proporzionale. Siate curiosi ed aperti, chiedete
e vedrete la disponibilità e la cura con la quale saranno
felici di spiegare e farvi apprendere della loro tradizione, sia
essa in cucina che alla pesca o nella danza poiché è
questo per loro motivo di orgoglio. A proposito di cucina, qui si
mangia molto bene poiché è un melange di cucina polinesiana,
cinese e francese. Bisogna viaggiare anche con il gusto
quindi non date per scontato che un certo tipo di piatto non vi
piacerà: assaggiatelo senza preconcetti e scoprirete sapori
nuovi che vi conquisteranno. Denaro speso per noleggiare uno scooter,
una bici, una vettura, una canoa o una piccola barca a motore sono
soldi ben spesi poiché vi permetteranno in terra di ammirare
la vegetazione prorompente e di fare qualche incontro interessante
e per mare, in laguna, di vedere lisola dalla sua prospettiva
migliore e magari fare dello snorkeling nei tanti giardini di corallo
nelle vicinanze del reef. Se poi il vostro budget ve lo consente
fatevi qualche giorno in barca per isole: è il modo migliore
per vedere e visitare le isole. Le Isole della società si
prestano particolarmente ad essere visitate e vissute in barca a
vela e sarete sempre in escursione al costo di una buona pensione
di famiglia.
Evitate i delfinari e il pasto degli squali: sono iniziative turistiche
malsane e personalmente non le incoraggerei. Tra laltro con
un decreto dellaprile 2006 , il governo polinesiano ha vietato
il pasto agli squali come pure la sua caccia per scopi commerciali
(vedi pinne di squalo per la cucina orientale). I delfini potete
vederli facilmente nelle Pass (interruzione del reef che permette
laccesso alla laguna) e loro dintorni. Quale migliore lagunarium
(recinto che contiene i pesci tipici del luogo) che la stessa laguna,
con i pesci liberi e nel loro habitat che, è il caso di dirlo,
vi vengono ad osservare. Se proprio volete vedere gli squali, o
fate una immersione con un diving, oppure vi concedete a Bora una
escursione con il piccolo sottomarino giallo. Ma se nel vostro itinerario
cè anche Tahaa potreste andare allHibiscus dove
il buon Leo gestisce la omonima fondazione per la protezione delle
tartarughe di mare. In delle vasche a mare potrete osservare le
tartarughe verdi che sono sotto cura per ferite o semplicemente
in riabilitazione prima di essere liberate in mare aperto. Potrete
sempre chiedere se una tartaruga è pronta per essere liberata
e quindi adottarla. Negli ultimi due anni ne abbiamo adottate e
liberate più di una ventina. Permettetemi ancora una raccomandazione.
Se qualche escursione vi propone di fare una passeggiata sulla barriera
corallina: non andateci! La barriera corallina ha già un
suo equilibrio molto instabile grazie alluomo, se poi ci camminiamo
anche sopra siamo degli incoscienti. Dove metterete la vostra impronta
delle scarpe ci vorranno decenni prima che si rigeneri: ne vale
veramente la pena? Il corallo e la laguna vanno preservati con cura:
è un dovere di tutti. Imparate presto quelle 4 o 5 parole
di polinesiano e usatele tipo: Iaorana (il nostro buongiorno ma
viene usato in qualsiasi ora), Maururu (Grazie), Nanà (Ciao),
Manuia (alla salute, cin cin, buona fortuna), Mei tei? (come và
?) e poi
siate curiosi e chiedete. Negli atolli delle Tuamotu
siate un pò risparmiosi con lacqua dolce: non ne hanno
tanta. Non usate litri e litri di bagno schiuma: ciò non
è utile né per la vostra pelle né per la laguna
che in un modo o nellaltro lo assorbirà. Come dopo
sole e idratante provate ad usare lolio di Monoi o la sua
versione in crema e se vi siete arrossati provate lolio di
Tamanù oppure la sua versione in crema. Vedrete che dopo
luso ve ne porterete un po anche in Italia. Lolio di
Tamanù prendetelo in ogni caso: è un toccasana per
tutti i problemi di pelle e
dico tutti. Cercate di non ferirvi
con il corallo altrimenti vi rovinate la vacanza e sarete costretti
a non fare il bagno per diversi giorni altrimenti si infetta tutta
la ferita. Unultima informazione. A parte Tahiti, nelle altre
isole lautostop funziona abbastanza bene quindi se volete
spostarvi da una parte allaltra dellisola o per andare
al villaggio o per ritornare alla pensione, mettete fuori il pollicione
e disegnatevi un bel sorriso sul vostro viso rosso cotto dal sole
e vedrete che qualche polinesiano in pick-up vi farà salire
nel cassone e, seppure il suo farè è prima della pensione,
allungherà la strada e vi accompagnerà con piacere.
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| I
miei consigli sono questi. Cercate innanzitutto di prenotare con largo
anticipo poiché è più facile trovare biglietti
con prezzi più bassi e a parità di prezzo scegliete
come compagnia Air
Tahiti Nui poiché è quella di bandiera, ha aerei
nuovi e comodi, si mangia bene e vi dà una anteprima
polinesiana già dalla vostra partenza da Parigi. Il problema
è che questa compagnia insieme ad Air
France ha fatto cartello e quindi i costi sono
da quasi monopolio. Valide alternative a costi leggermente inferiori
si possono trovare con Air
New Zealand e ultimamente con Lufthansa
che fa scalo a New York. Una ipotesi da non scartare potrebbe essere
quella di non passare dagli USA ma dal Cile e in questo modo fare
scalo a Rapanui, meglio conosciuta come lisola di Pasqua. Potrebbe
essere la ciliegia sulla torta di un viaggio dallaltra
parte del mondo: costa qualcosa in più ma quando mai
avrete lopportunità di visitare lisola di Pasqua
che pur rientra nel triangolo polinesiano? Per chi ritiene di avere
problemi di fuso orario una o due pastiglie di melatonina aiutano
il ciclo sonno-veglia e potrete arrivare più riposati a Tahiti
e viceversa. Sempre più coppie scelgono di fermarsi a New York
qualche giorno per interrompere il viaggio ma, la mia
personale valutazione è che si sceglie di fermarsi più
per visitare New York e fare acquisti che per un reale problema di
fuso. In un viaggio come questo, sottrarre giorni alla Polinesia e
viverli negli USA non mi sembra una buona scelta e si finisce per
dover rinunciare a qualche atollo o isola per una passeggiata nella
Grande Mela . Gli Usa sono una destinazione facile e potrete programmare
un viaggio quando vorrete e, magari, in modo più completo di
uno scalo. Accertatevi che il passaporto sia in regola con le norme
americane e verificate che nel frattempo non siano cambiate : rischiate
di arrivare in aeroporto e dover tornare indietro e, se tutto va bene
, far lievitare il costo del viaggio oltre a rinunciare a qualche
giorno in Polinesia. Controllate anche le ultime regolamentazioni
antiterroristiche americane sui bagagli e adeguatevi . Non stupitevi
se verrete schedati con tanto di impronte digitali e foto segnaletica
oltre al riconoscimento digitale del passaporto; la vostra compagnia
aerea ha dovuto già fornire il vostro itinerario , quindi è
tutto sotto controllo. Ma questo è tutto altro argomento! Gli
spostamenti aerei tra le isole li farete con Air
Tahiti. Non cè alcun problema a contattare tramite
e-mail lufficio prenotazioni della compagnia e acquistare il
pass più conveniente per il vostro itinerario. Sul sito potrete
trovare tutte le informazioni; le uniche avvertenze sono quelle di
verificare bene le frequenze dei voli nella settimana e che il pass
prevede la partenza da Tahiti e il ritorno a Tahiti, quindi da Tahiti
partite, visitate le isole in programma in qualsiasi combinazione
senza fare scali intermedi su Tahiti. La compagnia accetta delle deroghe
ma vi costano di più. Il pagamento potete farlo con carta di
credito e ritirate i biglietti al vostro arrivo nellagenzia
dellaereoporto. Se programmate il viaggio in luglio/agosto,
optate per luglio possibilmente poiché qui in luglio cè
lHeiva. Un mese che vede tutti i villaggi della Polinesia in
festa e normalmente già a partire dal martedì ogni sera,
ma anche durante la giornata, vi sono competizioni tradizionali quali
il sollevamento della pietra, il giavellotto polinesiano (colpire
una noce di cocco a 10mt di altezza), la corsa dei portatori di frutta,
concorso di tressage in fibre di cocco e pandanus etc e poi il pezzo
forte che sono le danze e i cori polinesiani. La competizione è
tra le frazioni di ogni villaggio ed è uno spettacolo superbo
ed unico poiché lo fanno per il loro piacere e non per i turisti,
altro che le quattro vahinè e qualche tanè
(il maschio) che potrebbero farvi vedere in un albergo o nel superato
e più che turisticizzato Tiki Village a Moorea. Informatevi
in loco sul programma dellHeiva che si svolgerà nellisola
o nel distretto. |
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Il
traffico aereo diventa ogni anno più importante e sui lunghi
viaggi come quello che che vi porterà in Polinesia, farete
almeno tre scali oltre a quelli interni tra unisola e laltra.
Il bagaglio seguirà il vostro percorso nel 90, 95% dei casi
.
A proposito di quel 5, 10% dei casi è utile prevedere questa
evenienza inserendo nel bagaglio a mano il minimo indispensabile per
sopravvivere qualche giorno: costume da bagno, pantaloncino,
maglietta, ricambio intimo etc. ma senza esagerare. Un altro consiglio
che in qualche caso si è rivelato utile è quello di
scegliere un bagaglio visibile ed individuabile.
La maggior parte dei bagagli ha un colore che va dal grigio al nero:
un bagaglio giallo o rosso è facilmente riconoscibile o comunque,
si può applicare un nastro colorato o un adesivo di impatto.
Vedete voi! Evitate se possibile bagagli che già da vuoti pesano
5kg e più ed inutilmente voluminosi. Le compagnie aeree sono
sempre più fiscali sui pesi masiimi dei bagagli e leccesso
si paga molto salato. La mia personale statistica su quasi un centinaio
di coppie che sono venute in Polinesia, mi dice che almeno il 50%
del bagaglio ritorna in Italia così come è stato riposto
alla partenza: mai usato!!!
Comunque, anche su quello che viene usato permettetemi un consiglio
dettato dallesperienza di questi anni. Non portatevi quegli
enormi e pesanti teli da spiaggia in ciniglia/spugna: si impregnano
facilmente di acqua di mare e non si asciugano mai per davvero. Meglio
un pareo e se proprio vi scappa di asciugarvi usate un piccolo asciugamano
a nido dape: entrambi si asciugano al sole facilmente
e se volete lavarli con acqua dolce è un attimo lavarli e asciugarli.
Lottima scelta di una coppia può essere portata ad esempio.
Due accappatoi e due piccoli asciugamani in microfibra, il tutto in
un piccolo contenitore di plastica tipo quello che contiene le 3 palle
da tennis. Non faccio pubblicità a marche ma si trovano facilmente
nei negozi di articoli sportivi. La maggior parte dei capi di abbigliamento
si possono arrotolare su se stessi tipo salame: credetemi, occupano
poco spazio, sono più facilmente stivabili e quando li srotolate
saranno certamente meno spiegazzati di quelli stesi con cura in valigia.
Unultima considerazione. E un viaggio in un paese tropicale
dove resterete per la maggior parte del tempo in costume e tra bagni
di mare e docce non avrete il tempo di sporcare gran che e, se proprio
vi necessita una maglietta in più o un pareo, comprateli qui:
resteranno in ogni caso un bel ricordo del viaggio. Inserisco questa
raccomandazione nel capitolo bagaglio poiché oramai ne fa parte.
Oramai tutti usano la macchina fotografica digitale e/o cinepresa;
probabilmente anche voi. Non dimenticate di portarvi delle schede
di memoria sufficienti come pure delle batterie di ricambio con il
suo carica batterie. Non pesa quasi niente quindi portatevi anche
il cavetto usb per scaricare le foto... non si sa mai. Se non avete
una custodia subacquea non dimenticate di prendere delle macchine
monouso o similari: farete delle belle foto facendo snorkeling in
laguna.
So bene che dopo aver letto queste righe caccerete comunque linverosimile
in valigia ma non costa molto dare qualche consiglio. |
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Innanzitutto
bisogna avere le idee chiare su cosa ci si aspetta e cosa si vuole
da questo viaggio. Una volta deciso questo, la strada è tutta
in discesa. Se siete abituati a viaggiare con il tutto compreso
e non vi va di sbattervi ad organizzare il vostro viaggio... allora
entrate in unagenzia e delegate a lei tutto ma, anche in questo
caso, abbiate le idee chiare su cosa volete fare così aiuterete
lagente di viaggio a offrirvi ciò che conosce e più
si avvicina ai vostri desideri. Personalmente devo dire che una parte
dei ricordi più belli che ho dei viaggi sono gli imprevisti.
Leggete e informatevi al meglio: la guida della Loney Planet, in questo
caso è una miniera di informazioni e, se non erro, dovrebbe
essere uscita anche la nuova edizione italiana, quindi abbastanza
aggiornata per quanto concerne numeri telefonici e tariffe. Per le
pensioni di famiglia mettete a preventivo dai 10 ai 15.000Fcp in mezza
pensione e non di rado anche pensione completa. Potete riservare sia
telefonando che, sempre più spesso tramite email.
Prenotate solo quando siete certi al 100% che ci andrete. Fino ad
un paio di anni fa non chiedevano acconti o pagamenti anticipati,
poi un pò di defezioni le hanno rese giustamente più
scaltre. Fate presente che state telefonando dallItalia e avete
già il volo prenotato. Se il vostro budget è contenuto
e il soggiorno alle Tuamotu è solo su Rangiroa o altro atollo,
non scartate lidea di muovervi sulle Isole sotto Vento con la
nave: è una bella esperienza e risparmiate non poco. In nave
si possono raggiungere anche gli atolli o isole più lontane
della Polinesia ma bisogna avere tempo a disposizione e spirito di
adattamento. Se vi fermate a Bora Bora per 3 o 4gg e non siete riusciti
a inserire Maupiti nel vostro viaggio per problemi di coincidenze
aeree o altro (ma se solo è possibile includetela) approfittate
della navetta Maupiti Express per fare almeno una escursione in giornata:
ne vale veramente la pena. La navetta parte tutti i martedì,
giovedì e sabato da Bora alle 8.00 e riparte da Maupiti alle
16.00.
A Maupiti appena scesi dalla navetta potete affittare una bici e farvi
in tranquillità tutto il giro dellisola fermandovi a
fare il bagno su spiagge incantevoli. Per chi volesse uscire dalle
rotte battute e più turistiche consiglierei appunto
Maupiti e Tahaa/Raiatea nelle isole sottovento e Ahe alle Tuamotu
ma un pensiero lo farei anche per le Australi che solo negli ultimi
due o tre anni si stanno aprendo al turismo e sono, come si suol dire
ancora vergini. A Rurutu, da giugno a ottobre cè
il passaggio delle balene ed è possibile osservarle facendo
snorkeling: è unesperienza indimenticabile! Quasi nessuno
sfrutta una occasione unica trovandosi in Polinesia: Rapanui, ovvero
lIsola di Pasqua. Da Tahiti, è loccasione più
favorevole e a buon mercato per andarci. Lan Chile la collega due
volte la settimana, il lunedì ed il giovedì e se volete
vi prenota anche la pensione per i tre giorni.
Volo A/R + 3gg in pensione completa, trasferimenti e escursioni incluse
costa sui 90.000Fcp, quindi sui 750 euro. Se pensate che 3gg in pensione
in Polinesia facendo qualche escursione vi costa allincirca
450 Euro direi che ne vale veramente la pena e scoprite un angolo
di mondo leggendario che fa parte del famoso triangolo polinesiano
o meglio Mahoi. Ancora una volta: siate curiosi, non
date mai niente per scontato e non abbiate fretta di consumare
e farete uno splendido viaggio fra le terre, il mare e le genti. Se
vi piace andare in barca questo è il mezzo migliore per girare
nelle Isole della Società e, facendo due conti ,anche economico
o comunque non più alto di un soggiorno tradizionale in pensioni
di famiglia. Si possono trovare imbarchi individuali sui 200 euro
al giorno. Facendo i classici conti della serva abbiamo, la pensione
sugli 100/120 euro, una escursione non costa meno di 50 euro, aggiungete
il costo aereo per spostarvi tra le isole e trasferimenti vari e il
totale è presto fatto ma avrete il privilegio di dormire e
soggiornare negli angoli più belli a contatto con la laguna,
molto meglio di un bungalow con i piedi in mare; la vacanza diventa
una continua escursione e i trasferimenti da un posto allaltro
della laguna e tra le isole un piacere e non un fare e disfare bagagli,
aerei, macchine, etc. Non parlo ovviamente della bella esperienza
che ne può derivare, questa la lascio scoprire a voi. |
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La
moneta ufficiale in Polinesia Francese è il Franco Pacifico,
lo troverete in sigla sotto la forma di Fcp o Xpf . Il cambio fisso
con lEuro è 119.33 (per chi non ha dimestichezza con
la matematica: da Fcp a Euro basta dividere per 119.33 e da Euro a
Fcp basta moltiplicare per 119.33). Leuro è accettato
frequentemente come pagamento ma cercate di avere sempre con voi la
moneta locale: è una forma di rispetto per il paese che vi
ospita, nel caso potrete sempre riconvertirli prima della partenza.
Tra non molto dovrebbe essere introdotto anche qui lEuro come
moneta corrente poiché il Franco Pacifico non è una
moneta internazionale e viene cambiato solo qui in Polinesia: è
come i soldi di carta del Monopoli. Le carte di credito sono ben accettate
nei grossi centri ma certamente non per pagare una escursione in barca
o una collana di conchiglie in un centro artigianale.
La carta di credito più diffusa, accettata e utilizzata è
la Visa; molto meno le altre ed in particolare lAmerican Express.
Per ritirare denaro dai bancomat in Polinesia verificate di avere
il PIN internazionale e, ancora una volta, con il circuito Visa ci
sono di norma meno problemi. Insistete con la vostra banca poiché
nella maggior parte dei casi vi dirà che il Pin che avete va
benissimo anche allestero: non è sempre così !
E più conveniente fare un prelievo od un cambio di una
somma più grande che non tanti piccoli prelievi: in questo
modo avrete molte meno spese di cambio o prelievo. Anche il dollaro
viene accettato normalmente data la grande affluenza di americani
che, essendo americani, non convertono mai in Fcp e ritengono che
la loro moneta sia universale. Viene comunque cambiato male e malvolentieri
se non siete americani. In ogni caso portatevi un pò di contante
in Euro.
Per comunicare, come ho già scritto, potete utilizzare la cabina
telefonica, sia per chiamare che per farvi chiamare. I cellulari con
gestore italiano di norma funzionano ma quello che ad oggi (dic. 2006)
ha sempre funzionato è Omnitel. Tim e gli altri in più
occasioni hanno dato problemi di connessione: non so dirvi il perché
ma questo è il dato di fatto. Non è conveniente usarlo
per telefonare dato il costo del rooming, ma per gli sms va bene.
Di solito gli mms non funzionano.
Se prevedete di telefonare spesso a causa di mamme ansiose o per problemi
che vi lasciate in Italia, è più conveniente acquistare
in posta una Vini Card con il suo numero locale e poi potete utilizzare
delle carte telefoniche prepagate internazionali presenti qui (io
utilizzo la Surf Mob della Multimedia). Una volta ripartiti per lItalia
la Vini Card potete rivenderla a chi deve partire, basta scriverlo
sui vari forum di viaggi. Internet è ancora molto cara negli
internet caffè; siamo sui 40/50 cent di euro al minuto e fino
a qualche settimana fa i collegamenti erano sui 30/ 40 Kb nominali
se tutto va bene e non cade la linea. Da qualche settimana (dic 2006)
è arrivata lAdsl che viaggia sui 400Kb ma ancora non
dappertutto. Se non potete farne a meno sapete cosa troverete !
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Con
Air Tahiti Nui, il più delle volte arriverete la sera verso
le 22.00 e qui se il vostro itinerario prevede la partenza il mattino
seguente dovete scegliere se vagabondare e/o dormire in aeroporto
oppure andare a dormire in qualche pensione vicina. Le più
vicine sono Fifì, Airport Motel oppure Airport Lodge. Fifì
ha linconveniente che non vi viene a prendere e vi dovete
inerpicare su una stradina buia e con qualche cane mentre il Motel
è a due passi ed è appena stato costruito e il Lodge
lo chiamate appena arrivate e vi viene a prendere in macchina. Comunque,
una volta usciti dalla vetrata doganale potrete trovare alla vostras
sinistra la banca per cambiare o prelevare dei Franchi Pacifici!
Al fianco della banca cè la Posta (OPT) dove potete
prendere una carta telefonica e andando più avanti 20mt troverete
dei telefoni pubblici che funzionano sia con carta telef che con
monete da 100Fcp . Qui in Polinesia ogni cabina telefonica ha esposto
il suo numero telefonico quindi la cosa più pratica a farsi
è di chiamare in Italia dando il numero della cabina e farsi
richiamare (00689+ num. Cab). Qui è del tutto usuale visti
gli alti costi telefonici. Alla vostra destra troverete il bar,
le agenzie per il noleggio auto, lagenzia Air Tahiti e, per
lindomani, gli sportelli Air Tahiti per gli imbarchi nazionali.
Nel caso arrivaste durante il giorno e avete parecchie ore a disposizione,
ma questo potrebbe valere anche per il ritorno, appena usciti dalla
pensilina dellaereoporto trovate una costruzione con un gran
porticato dove le mamà polinesiane vendono e intrecciano
collane di fiori e di conchiglie (fiori per larrivo e conchiglie
per la partenza). Alle spalle cè il deposito bagagli
dove potete lasciare le vostre valigie senza problemi. In ogni caso,
anche la sera inoltrata, riapre sempre tre ore prima di ogni imbarco
internazionale. Vi portate sul piano stradale superiore facendo
le scalinate, attraversate la strada e aspettate lì un truck
(bus collettivo polinesiano) che vi porti a Papeete (20 min). Non
ci sono orari ma, mediamente, ogni mezzora ne passa uno. La
tariffa è di 130Fcp il diurno (01.00>18.00) e 200Fcp la
notturna (18.00>01.00); non stupitevi dellorario della
notturna poiché qui alle 18.00 i negozi sono già chiusi,
chi lavora ha già finito di farlo ed è a tavola con
la famiglia, quindi per Papeete non cè quasi nessuno.
Il truck a Papeete si fermerà in centro sul lungomare allaltezza
del mercato che è una traversa più allinterno.
Anche se è sera fateci un salto poiché il mercato
dei fiori è aperto tutta la notte e se state ritornando in
Italia prendete un mazzo di tiarè avvolto in foglia
di banano: si conserveranno freschi fino in Italia e anche una settimana
dopo se li tenete nella loro foglia in frigo. La sera potete andare
a mangiare alle roulotte in piazza Vaiete e poi riprendere il truk
che ha la fermata alle spalle del mercato: abbiate pazienza e arriverà!
E una esperienza che se avete del tempo vi consiglio. In ogni
caso se prenderete un taxi non vi costerà meno di 2000/2500Fcp.
Se vi fermate un paio di giorni a Tahiti non dimenticate che Tahiti
non è Papeete ed ha ugualmente il suo fascino. Noleggiate
una macchina e fatevi il giro dellisola così avrete
loccasione di vedere Tahiti Iti, il Museo Gauguin, il Museo
di Tahiti e le isole, la valle di Papenau etc et . Avendo il secondo
giorno a disposizione mi alzerei presto per fare una capatina al
mercato e subito dopo prenderei un Ferry per Moorea e visitarmi
lisola in macchina o in scooter (i primi ferry partono già
alle 6). Come avrete capito non includerei Moorea nei soggiorni
se fate già altre isole delle sottovento .
Nana
arue (Ciao a presto)
Michele
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